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No hope, no love, no glory...no happy ending?

Á Ŝ τ Ǿ Я ч(L)

ω Я ĩ t Ә Ř

М ü Š ч Ĉ

,,,aggiungetemi se vOlete,,,
July 02

---->Č â p Ĩ т õ Ŀ ό 6---Poйte MilviO

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Ponte Milvio Ore 19,00

 

Il sole era ancora alto, anche se si cominciavano ad intravedere i primi colori del tramonto, a dispetto della stagione non faceva eccessivamente caldo e c’era un piacevole venticello. Sul fiume i gabbiani si rincorrevano cercando di beccare quello che i turisti gli lanciavano dal ponte; sul ponte c’era tanta gente, ragazzi di ogni scuola di quartiere e non si davano appuntamento in quel bar all’inizio del ponte e li passavano il tardo pomeriggio aspettano l’ora della cena, momento di ritorno a casa prima di riuscire per tutta la notte.

Luca era lì, anche se particolarmente bello non spiccava tra tutti quei ragazzi che lo circondavano,per una volta lui era normale, si confondeva tra la folla, per una volta non c’erano tutte le ragazze della sua comitiva che facevano a gara per parlaci, per una volta si sentiva solo. Stava li, immobile con un paio di occhiali scuri a fissare il fiume, in bocca aveva una sigaretta, gli faceva schifo fumare ma purtroppo aveva iniziato per sentirsi grande e ora non riusciva più a smettere, era tranquillo ma a intervalli di tempo abbastanza regolari fissava l’orologio, lei era in ritardo.

Elena stava arrivano, si era preparata con cura e perciò aveva fatto tardi, anche perché non aveva considerato il traffico romano a quell’ora, perlomeno il ritardo era stato fatto per una buona ragione, i capelli lisci le scivolavano sulle spalle, aveva un top molto colorato e una mini jeans e ai piedi delle ballerine, era semplice ma splendida.

Esattamente quando aveva calcolato che la sua “ragazza” era in ritardo di 10 minuti Luca la vide, non rimase troppo sconvolto dalla bellezza dalla ragazza, ma non perché non avesse buon gusto, ma semplicemente perché era troppo pieno di sé per farlo, non rinunciò comunque ad andarle incontro e a stampargli un bacio sulla guancia.

“Ciao”

“Ciao, come stai?”

“Tutto bene”rispose lui con quel suo sorriso a trentasei denti “senti ci sediamo a prendere qualcosa?”

“Sisi certo va benissimo”

“Così la prese sotto braccio e si avviarono verso il bar

“Bene, parlami di te…”continuò lui

“Cosa posso dire?!Frequentiamo lo stesso liceo, e anche lo stesso anno se non sbaglio, adoro ballare infatti faccio danza da quando avevo 5 anni, amo l’inglese e per due anni ho vissuto in Inghilterra. Ho abbastanza conoscenze ma pochi amici fidati ai quali dedico ogni istante del mio tempo libero…”disse sorridendo

“Molto interessante, vedo che nella tua descrizione hai incluso anche me, quindi a scuola non ti ero così indifferente”

“Bè caro non vorrei accrescere un ego che mi sembra già molto grande, senza offesa…ma più o meno tutti a scuola ti conoscono, non tutti ti amano certo ma tutti ti conoscono”

“E tu?”

“Ed io cosa?”

“Tu sei tra quelle che mi amano?”

A quella domanda Elena arrossì, cosa poteva dirgli? Che fino a cinque minuti prima di incontrarlo lo detestava?

“Lo scoprirai se vorrai…”rispose maliziosamente

“Interessante risposta, vabè ordiniamo?”

“Io prendo un Campari grazie”

“Per me un’Heineken” disse alla cameriera che intanto si era avvicinata al loro tavolo per prendere gli ordini.

“Si però io ti ho parlato di me, ora tu devi dirmi qualcosa di te”

“Cosa posso dire?Mio padre è uno stronzo pieno di soldi che ha abbandonato me e mia madre e si ricorda di me quando mi deve ricaricare la carta di credito, mia madre da quando mio padre se ne è andato è diventata una dipendente da pasticche, ho anche una sorella, di 10 anni ma studia in una scuola a Londra, ho una marea di amici e la cosa che preferisco fare è sballarmi”

Mentre lo diceva aveva lo guardo basso, quasi ferito, uno sguardo che poteva passare anche per sorpreso, si perché lui non parlava quasi a nessuno della sua famiglia, per tutti lui aveva una vita perfetta e nessuno doveva sapere quali drammi c’erano dietro, era come se recitasse continuamente la parte del ragazzo fortunato che dalla vita aveva avuto tutto

“Io e te abbiamo ben poco in comune vedo, chissà perché mi hai invitata ad uscire”aggiunse infine lei non riuscendo a percepire nemmeno un significato di quello sguardo

“Perché ieri sera mi hai incuriosito, sei stata l’unica alla quale mi è venuto l’impulso di chiedere il numero”

Si stava riprendendo, stava tornando a poco a poco il Luca forte e sicuro, quello che tutti lei soprattutto conoscevano.

“Interessante”

“E tu?Perchè hai accettato?”

Sguardi, gli sguardi a questa domanda si erano fatti più diretti, si guardavano negli occhi, fissi, lui voleva risposte, perché lei aveva accettato?Ma anche lei ne voleva, cosa voleva lui?Il playboy della scuola da lei..?

“Ragazzi” la cameriera aveva interrotto quell’attimo “Fanno 15€”

A quelle parole Elena pur sapendo che non ce n’era bisogno aveva tirato fuori il portafoglio

“Non lo permetterei mai”Aveva subito replicato lui a quel gesto

“Allora grazie”

“Senti ti va di venire ad una festa stasera?”

“Come scusa?”

Secondo appuntamento in un giorno, Elena era quasi sconvolta

“Stasera in una villa ai Parioli c’è una festa, e ti stavo semplicemente chiedendo se avessi voglia di venire”diceva con tono quasi scocciato di dover ripetere la frase due volte

“Va bene mi farebbe piacere”

“Perfetto”disse riprendendo a sorridere “ti vengo a prendere alle 11”

“Ok io abito in Via Di Villa Ada 4”

“Ok allora a dopo” e prendendo il casco si era alzato, e stava andando via quando all’improvviso era girato e le aveva dato un bacio poi andando via si era girato di nuovo ma stavolta solo per fare la cosa che sapeva fare meglio, sorriderle. Image Hosted by ImageShack.us

[foto fatta gentilmente da •●•τнε βεѕт иіκψ•●• grazie 1000:)]

 

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Scusate scusate scusate!!!!
Ho postato tardissimo!!!!
Lo so, avevo promesso alle ragazze con le quali avevo parlato su msn che stavolta arei stata più veloce ma poi con gli altimi giorni di scuola e l'inizio delle vacanze bè il tempo è volato senza accorgermi che la seconda parte di questo capitolo era ancora da scrivere!
Vabbè oltre alle scuse che ve ne pare di questo capitolo?
Spero che vi piaccia, e mi raccomando continuate a commentare!!!Ogni volta che letto tutti i vostri commenti penso di fare meglio perchè alcuni sono veramente molto ultli(adoro quelli che sagana, senza i uali veramente non avrei fatto i miglioramenti, che penso di aver fatto dal primo capitlo!)
ah oltre a questo vorrei aggiungere che da questo capito non andrò pù in ogni blog a dire che il capito è stato pubblicato, perchè ho scoperto che perdevo molto tempo, perciò chi di voi è interessato è assolutamente libero di agg agli amici o di agg su msn(i.wanna.be.a.writer@hotmail.it)!
Bene risolta anche la questione degli 'avvertimenti' penso proprio che il prossimo capitolo arriverà a settembre!
Perciò vi dicO:
вυOиє νє¢αиzє
e mi raccomando

 

Đινєятιтєνι!
 
 


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La vOstra ω Я ĩ t Ә Ř!

May 23

...CapitOlO 5---->Proseguimento di serata&Day After!

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[Dalla parte di:Luca]

 Elena era andata via da solamente due minuti che il cellulare di Luca cominciò a vibrare.

“Si?Ah ciao, no non mi sono dimenticato, si va bene tra dieci minuti sotto al Colosseo”

Dopo quella breve telefonata Luca era sceso di nuovo dentro e aveva salutato velocemente i suoi amici liquidandoli semplicemente con un “devo proprio andare”.

Dieci minuti dopo precisamente alle 4 e 20 era sotto il Colosseo. Si fermò, spense la moto che i suoi gli avevano regalato per i sedici anni e si accese una sigaretta.

“Ehi. Ciao” una voce femminile lo colse alle spalle.

Diana, 16 anni anche lei maledettamente bella;mora con due grandi occhi verdi incorniciati da ciglia lunghissime, era davanti a lui.

“Ci hai messo un po’ ad arrivare” continuò lei poi si avvicinò e lo baciò.

“Scusa, ho trovato un po’ di traffico” rispose lui, quasi mortificato.

“Non devi scusarti” disse sorridendo “…o perlomeno non ora. Senti andiamo da me che i miei sono partiti per un week-end in Grecia per ritrovare loro e il loro matrimonio”

“Ok…dai prendi il caso e Sali”

Così fece e si allontanarono nella notte.

Diana non abitava lontano dal Colosseo quindi cinque minuti dopo erano nella sua camera a baciarsi, come avevano fatto altre volte, Diana era infatti la sua ragazza “occasionale” o meglio la ragazza che c’è solo di notte, una di quelle a cui non importa se non la chiami, non importa se non ti ricordi le date importanti, una di quelle a cui non importa se tu semplicemente non te ne innamori.

Perciò erano di nuovo lì a passare il sabato sera, come avevano fatto molte altre volte; quella volta però era diverso, Luca continuava a pensare ad Elena, continuava ad avere voglia di tornare a ballare con lei, di parlarci ancora, semplicemente di vederla. Per un attimo fu anche folgorato dall’idea di dire basta a Diana, dall’idea di prendere la sua giacca ed andarsene, dall’idea di andare da lei solo per digli che era stato bello conoscerla. Però poi torno in sé, Diana aveva preso la sua mano e la conduceva sotto il vestitino, quindi l’idea di dire basta divenne sempre più sfocata fino a scomparire.

 

Vrrrrrrrrrrr…Vrrrrrrrrrr

 

La vibrazione del cellulare aveva bruscamente messo fine al sonno di Luca, che si era svegliato in un letto non suo con la testa  di una bellissima ragazza poggiata sul suo petto.

“Papà?Cosa succede sono le 8 di domenica”aveva risposto assonnato “devi parlarmi?no guarda io non sono a casa quindi non passarmi a prendere…ok allora tra 40 minuti ad Ostia vengo in moto…si vado piano tranquillo”

Dopo aver attaccato aveva dolcemente appoggiato la testa di Diana al cuscino e le aveva scritto un biglietto “scusa se me ne vado mentre dormi, ma è un’ emergenza e svegliarti sarebbe un peccato. Luca”  si era rivestito in fretta ed era salito in moto;direzione Ostia.

La giornata era bellissima il cielo era di un celeste intenso e la strada per la sua gioia deserta. In tre quarti d’ora era arrivato alla sua casa al mare ed era sceso nella loro spiagetta privata dove il padre lo stava aspettando.

“Luca tesoro” il padre gli era andato incontro cercando di abbracciarlo ma Luca si era ritirato.

“Cosa dovevi dirmi?”

“Volevo chiederti come va…sai sono molto preoccupato per te, penso che sia meglio che vieni a vivere da me”.

“A vivere da te?Tu sei matto, ricordati che da quando te ne sei andato mamma sta male.”

“Lo so, ed è per questo che voglio che vieni a vivere da me, non voglio che diventi pazzo come lei che si riempie di quello schifo di pasticche”

“Ah certo adesso lei è la matta impasticcata. Ma ti sei mai provato a porre il problema di perché è così?ti sei mai fatto domande, hai mai provato a capire quanto gli hai fatto male?Tu…tu non c’eri mai e se c’eri eri sempre silenzioso, sempre con la testa da un’altra parte. Papà se lei è così è solo colpa tua!”

“Dunque tu la pensi così…”

“Si esattamente così e se non hai nient’altro da dirmi me ne vado”

Detto ciò era rientrato in casa, aveva preso il casco, era salito in moto ed era tornato a Roma.

 

[àDalla parte di:Elena]

 

Ore 11,00

 

Elena si stava svegliando. Aprendo gli occhi, con fatica per via della luce che filtrava dalle persiane, stava cercando di ricordare quello che era successo la sera prima.

Cercò di alzarsi, ma appena mise un piede a terra gli venne una grande sensazione di vomito. Aveva bevuto. Troppo rispetto al suo standard.

Raccogliendo tutte le forze che aveva riuscì a mettersi in piedi evitando di vomitare sul pavimento e si diresse in cucina. Non c’era nessuno, i suoi con un frettoloso biglietto attaccato al frigo gli dicevano che erano andati al mare con amici e sarebbero tornati tardi.

Decise di mangiare qualcosa, prese una tazza di caffè-latte con qualche biscotto e andò in camera sua per chiamare Cecilia.

“Oi, ieri sera sei sparita eh?”

“Scusami tesorooo! Comunque ti ho chiamata proprio per questo, il tipo non si è ancora fatto sentire, che faccio?Lo chiamo?Gli mando un messaggio?Gli faccio uno squillo?”

“Ehiiii calma, vorrei ricordarti che il mio cervello ancora non connette bene; comunque non si è fatto sentire, bè tesoro se non fosse “Luca” sarebbe strano, non voglio ferirti ma magari non è che ballando con te ieri sera aveva voglia di farsi una storia. Comunque faglielo uno squillo e vedi che succede…va bene?”

“Si ok…casomai ora glielo faccio e poi ti dico…ah tu ieri sera?”

“Io?bè…”

“…bè cosa?DIMMI TUTTO!”

“Ho baciato, o meglio sono stata baciata e ho ricambiato da…”

“…Da?”

“Ale!”

Ale…si lui il suo migliore amico che si bacia con la sua migliore amica. Non è che gli desse fastidio ma per Elena questo era un colpo basso, era felice per i due amici ma non gli andava molto bene, Ale era “suo” e non gli andava bene che ora quando lui usciva con loro stesse avvinghiato a Cecilia, ma forse era solo un po’ egoista, o forse si stava facendo troppi film.

“Ah bene….e c’è stato solo un bacio, cioè vi siete baciati ed è finita lì”

“Bè veramente oggi pomeriggio usciamo”

Altro colpo basso, non solo si erano baciati ora si davano anche appuntamenti.

“Bene. Sono felice per voi”

Bugia, ma che altro puoi dire alla tua migliore amica?

“Senti ora faccio uno squillo a Luca…ci sentiamo dopo, ok?Bacino”

“Va bene fammi sapere amore a dopo”

Ancora leggermente scocciata per quello che era successo, Elena aveva preso il cellulare aveva cercato in rubrica il nome di Luca e gli aveva fatto uno squillo, poi si era buttata sul letto a guardare il soffitto.

Esattamente un minuto dopo il suo cellulare aveva vibrato. Era lui. Ma non gli aveva fatto uno squillo, bensì gli aveva mandato un messaggio che Elena aveva letto col cuore in gola: “Ciao Cenerentola!Com’è andato ieri il proseguimento di serata?Senti ti va di vederci oggi nel tardo pomeriggio per prenderci qualcosa?”

Non ci credeva. Lui le aveva chiesto di uscire!

Con le mani ancora che tremavano Elena era riuscita a scrivergli una risposta non ben articolata ma semplice ed essenziale “Ciao!Il proseguimento di serata non è stato nulla di che, senti per me andrebbe bene, dove ci vogliamo vedere e a che ora?”

Due minuti dopo il telefono aveva rivibrato: “Alle 7 al bar d ponte Milvio…Bacio”

Elena con un battito cardiaco decisamente superiore aveva mandato un messaggio a Cecilia e poi si era rituffata nel letto, sognando e cominciando già a pensare a cosa mettere.

 

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Finalmente ecco anche il capito 5!

Vi piace?Qui svelo subito il carattero molto poco nobile di Luca e la dolce Elena che ancora può illudersi che quel bel ragazzo è un vero a proprio principe!

Bè come sempre voglio sapere cosa ne pensate, però dato che ho trovato un commento negativo dove le miei parole veniavano semplicemente insultate senza ragione  vorrei che se dovete mettere una critica(sempre ben accetta)PRETENDO una motivazione logica!

Ultima cosa diventate sempre di più e avvertirvi è sempre più difficile quindi mi raccomando i aggiungetemi agli amici o su msn(i.wanna.be.a.writer@hotmail.it)

Un beso a tutti!

...E Commentate!

 

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...ωяιтєя!



April 22

...CapitOlO 4--->L'incOntrO

Dentro la musica era alta, le luci colorate illuminavano a scatti ragazze e ragazzi che si scatenavano. Dopo una buona mezz’ora di fila Elena e il suo gruppo erano entrati invece Luca con il suo gruppo era già un po’ che ballavano.

Nella pista c’era tantissima gente che ballava, alcuni erano fidanzati, alcuni invece si erano appena conosciuti, ed è proprio lì in mezzo a tutta quella folla che Luca che stava ballando con una moretta, sua ultima conquista, la vide.

Elena agli occhi di Luca non era una di quelle ragazze che lo facevano girare per strada, anzi, ma non sapeva cosa di lei in tutta quella gente l’aveva colpito;lui era li tranquillo che ballava quando lei improvvisamente entrando dalla scala che si affacciava proprio sopra la pista era apparsa, in tutta la sua semplicità, al contrario della maggior parte delle altre ragazze. Non che Elena fosse una ragazza totalmente priva di vanità, assolutamente, ma c’era qualche cosa in lei, come una dolcezza interna e una semplicità alla base che sovrastavano quel poco di vanità che c’era in lei e che usciva molto raramente.

<<Dai scendiamo a ballare?>>Non fece in tempo a rispondere che Cecilia l’aveva già presa per un braccio e la stava trascinando giù alla scala che portava alla pista.

Dopo circa un’oretta la musica sembrava farsi sempre più alta e Elena aveva voglia di andarsi a prendere qualcosa da bere al bancone, così lasciò la sua amica che intanto era alle prese con un ragazzo appena incontrato e si diresse verso l’angolo bar dove ordinò una coca.

<<Posso offrirti qualcosa?>>una voce da dietro l’aveva fatta saltare.

<<Come scusa?>>chiese girandosi, e mentre si girava lo vide era proprio il “famoso” Luca.

<<Ti ho chiesto se vuoi qualcosa da bere>>

<<Ah no grazie. Ho già preso>>Diffidando un po’.

<<Ti va di andare a ballare?>>continuò lui

<<Senti io non ti conosco, perché dovrei ballare con te?>>chiese lei leggermente infastidita ma anche un po’ onorata da quelle richieste.

<<Ah ma che maleducato. Piacere Luca>>rispose subito lui sorridendo e tendendo la mano.

<<Elena.>>rispose lei un po’ titubante

<<Bene ora che abbiamo fatto le presentazioni ti va di andare a ballare?>>

<<Eh va bene, se proprio non riesci a resistermi>>gli rispose lei questa volta con un tono un po’ meno acido.

Ballarono quasi per due ore di fila, anzi tre. Ma per lei sembrava un’eternità, non che non gli piacesse stare con Luca era che non gli andava molto bene di essere un’altra delle ragazze che lui si sceglieva una sera e finiva tutto là, lei aveva bisogno di un ragazzo che l’amasse, non di un fighetto che la facesse sentire più male di ora.

La serata terminò verso le 4.

<<Oh mio dio!sono le 4 è tardissimo, devo assolutamente andare fuori, i miei amici mi aspettano>>

<<Ehi Cenerentola!Va bene aspetta che ti accompagno>>Gli disse lui.

Quelle parole colsero alla sprovvista Elena che si continuava a ripetere “anziché cercare una nuova ragazza mi vuole accompagnare?” ma anche Luca fu colto alla sprovvista dalle parole che erano uscite dalla sua bocca, parole che non aveva quasi mai pronunciato.

La prese per mano e la accompagnò fuori.

<<Senti, non è che mi daresti il tuo numero, magari un giorno di questi ci si vede>>si fece avanti lui.

Lei sorridendo un po’ sorpresa ma anche felice glielo diede e al momento dei saluti lui gli stampò un grosso  bacio sulla guancia prima di girarsi per poi tornare giù dopo essersi voltato a sorridergli un'altra volta.

Due minuti dopo tutto era come prima. Quando arrivarono gli amici di Elena gli chiesero dove era stata tutte quelle ore, lei li liquidò con una scusa, come fece lui alla stessa domanda posta dagli amici una volta tornato sotto dopo aver annunciato che la sua serata era finita lì e che andava a casa.

Arrivato a casa mandò subito un messaggio a Elena:

<<Cenerentola, non so cosa mi sia capitato stasera, ma qualsiasi cosa sia stato è stato qualcosa molto vicino alla magia...>>

<<...ti auguro una buona notte>>Alla fine di quel messaggio "Cenerentola"era molto confusa, fidarsi o non fidarsi di quel bel principe?

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Ehiii!Dopo tanto tempo ecco il capitolo 4!!!!

Spero vi piaccia forse tra questi 4 è quello che ho scritto più di getto, e quindi quello che per ora preferisco...anche perchè c'è finalmente l'incontro che è stato qulcosa di molto simile ad una *MAGIA*

bè che ne pensate?a me xsonalmente piace da morire il quesito finale....e come al solito chiedo il vostro parere, voi vi fidereste di questo bel pincipe?

Glitter Photos

p.s vedo che ci sono molte più viste che commenti!Mi raccomando commentate..!i vostri commenti sono molto più importanti di quello che credete!

 

 

  ...ωяιтєя!

March 27

...CapitOlO 3-->PreparaziOni xla serata<3

 


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<<Bella Mattè…>>Con il suo cellulare un N95 ultimo modella Luca rispondeva al suo amico<<No guarda stasera prenota per uno al tavolo…ma ti pare che io al Gilda mi porto una quartina???ma siamo matti?che mi deve crollà la reputazione in una sera sola?che gli ho detto?Nulla che gli ho detto ti pare che IO devo dare spiegazioni a quella?!ah ecco credevo…vb mattè mo te saluto che vado a prepararmi sennò qua non faccio in tempo…a dopo..!>>e riaggancia.

C’è ma che davvero quello s’è fumato il cervello?io con una quartina il sabato sera al Gilda, c’è veramente l’amore me lo ha rovinato…poraccio lo credo con quella soggetta de Giulia…che bona è bona ma è una piaga…cazzo è tardi sono le 9 e ancora non so che mettermi…

Naturalmente la scelta non fu molto difficile:

Camicia bianca che la sera fa figo e pantaloni neri Armani, naturalmente ai piedi le Hogan.Alle 9 e 40 era finalmente in macchinetta e dalla sua casa che si trovava nel centro dei Parioli si dirigeva verso il Gilda.

Esattamente nello stesso momento Elena stava uscendo dalla sua casa cha si trovava davanti villa Ada, anche lei super griffata e fashion entrava nella sua macchinetta,cinque minuti dopo era sotto casa della sua amica<<Ceci sto qua sotto, muoviti che è tardi…>>

Guarda se anche stasera questa mi deve far fare tardi…

<<Amooo scusa non ce l’ho fatta prima, wow siamo proprio belle stasera…che questa è la volta buona che ti scordi quel cretino di Thomas?>>

<<Non insultarlo sennò ti lascio a piedi…:)>>

E ancora bisticciando salgono in macchinetta.

<<Allora>>ricomincia Cecilia<<Se non è per dimenticare Thomas come mai questo look?non vorrai mica rimorchiarti Luca????eh??>>

<<Chi il montato?Ma stiamo scherzando?e poi io dimenticare Thomas?no non penso che potrei farcela solo in una serata>>

<<Uff>>Sbuffa l’amica<<Con questo Thomas tu ti stai rovinando la giovinezza>>

<<Ancora?Basta. Senti ma hai sentito gli altri?chi viene?>>

<<Allora Flavia insieme a Daniele, il suo nuovo ragazzo che hanno pare sia un figo da paura, poi Marta che si è rimessa con Edoardo non so perché,Marco, Giorgia,Alice e Ale m pare>>

Ale, si lui il suo migliore amico di due anni più grande.

Lui sapeva tutto di lei, e anche di Thomas, delle sue notti spese a piangere per lui, della sua speranza che nonostante tutto non voleva morire, dei suoi momenti di tristezza. Lui l’accettava, nonostante i suoi attimi di follia, di tristezza. Lui la capiva, anche quando non parlava, riusciva a capire quello che pensava solo dal suo sguardo. Lui semplicemente gli voleva bene. Si conoscevano da quando erano nati,avevano passato gran parte dell’infanzia insieme ed erano cresciuti come fratello e sorella. In tutti quegli anni avevano litigato, avevano fatto pace, avevano scherzato ma soprattutto si erano promessi di non innamorarsi mai l’uno dell’altra.

Alle 10 erano arrivate. Elena aveva parcheggiato e come era solito si erano incontrati con gli altri e dopo abbracci e baci d’obbligo si stavano mettendo in fila per entrare. Ale naturalmente aveva preso per mano Elena, non gli importava che magari gli altro potessero pensare che stavano insieme, non era così e basta.

<<Piccolina come va?>>gli chiese poi dolcemente

<<Mha come al solito, però ho deciso. Basta alla fine non posso star male per sempre no?Devo trovarmi qualcun altro a cui pensare>>

<<Oh brava!E’ questa la mia migliore amichetta!Guarda ti concedo di metterti con tutti tranne che con quel montato di scuola tua di cui parla sempre Cecilia>>

Luca anche lui che non veniva a scuola nostra lo conosceva, anche perché Cecilia ne parlava in continuazione.

<<Oh amooo guarda chi entra>>Cecilia si era avvicinata a loro

Ecco appunto. Luca.

<<Ceci ma se ne sei così innamorata fatti avanti no?guarda è anche solo>>gli aveva risposto Elena

<<Si certo come no. Vado là e gli dico “scusa tu figo atomico non è che usciresti con me?”>>

<<Bè potresti provare>>Aveva risposto Ale un po’ acido perché aveva interrotto la conversazione

<<Vabbè dai ho capito. Stavate parlando, ok me ne torno con gli altri>>Cecilia aveva capito

<<Allora ti stavo dicendo, se ti trovi uno come Luca il montato giuro che non ti sono più amico>>

<<Capito amichetto mio>>

E dicendo così gli stampa un bacio sulla guancia lasciandogli tutto il segno del lucidalabbra.

-

La fila si Luca è totalmente diversa da questa. Non ci sono amici così uniti, battute, bacetti qua e là;li ci sono:coppie che pomiciano e ragazze super truccate che si sbranano con lo sguardo l’una con l’altra e ragazzi che fanno i fighi tentando di rimorchiarsi qualcuna prima di entrare.

<<Ragazzi stasera caccia grossa. Sono stanco della quartina, c’è a scuola ok, ma fuori non la reggo più>>

A quelle parole Alessia aveva lanciato un’ occhiataccia a Luca

Ma come fa quel cretino a non capire???C’è guarda che figa che sono a che caccia devi andare?Perché non lo capisci?xke non mi vedi?non hai capito che x te farei tutto?dio che rabbia che mi fai, sempre così. Sempre con le quartine o con qualche proietta della discoteca. Cos’hanno loro in più di me?Ti prego Luca anche solo una volta…

Forse loro non avevano nulla in più di lei, alla fine Alessia era carina mora, occhi celesti chiarissimi, e labbra carnose, certo quel naso e quel seno visibilmente rifatti la  facevano assomigliare un po’ ad una Barbie ma cosa ci si può aspettare dalla figlia di un famoso chirurgo plastico?

 

Intanto Luca sembrava aver capito a perfezione quel pensiero e infatti tra sè e sè rispondeva

Ho paura a farmi Alessia anche solo una volta, ma non per l’amicizia, c’è alla fine la conosco da una vita, ma sti cazzi!più che altro xke tanto so che dopo mi si accollerebbe come una cozza.Oh meno male finalmente entriamo, la fila veramente non è cosa xme...

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Dopo "tantO" tempo ecco che finalmente pOstO il terzo capitolo...qui non ci sono altre "entrate"fondamentali, forse solo quella di Ale, personaggio che a me piace tantissimo xke Ale in realtà è mio amico, certo ha un altro nome, ma è esattamente come lui, infatti mi conosce benissimo come Ale conosce Elena...Vabbè come sempre volevo chiedervi cosa ne pensate un po' di questo TerzO capitolo...

Mi raccomando commentate in molti...

...ωяιтєя<3

 

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ANNUNCIO:strano ma vero state commentanto in TANTI qnd si sta cominciando a fare difficile ogni volta avvisarvi uno xuno[anke xke avete blog pieni d cose e qst stupido computer lento c mette 15 ore :SS]...qnd xfavore se ci tenete veramente a seguire la storia aggiungetemi aggiungetemi su msn[i.wanna.be.a.writer@hotmail.it]

o alla lista degli amici...vi accetterò a tutti e due naturalmente..

Grazie xil vostrO suppOrtO:)

March 19

CapitOlO 2-->EccO Elena!

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Non troppo lontano da quello che era appena successo nella piazza “di Luca” in un appartamento sempre della Roma bene c’era Elena, una bella ragazza anche lei di 16 anni bionda con gli occhi nocciola. Era una ragazza molto semplice ed era questa sua semplicità che la rendeva molto carina. Molti potranno illudersi del fatto che una così aveva molti ragazzi, ma non era così, Elena era innamorata, o almeno credeva di esserlo, di un ragazzo di 21 anni studente di legge, moro alto con gli occhi scuri, molto alto che purtroppo però l’aveva reputata “ancora troppo piccola”, un ragazzo per il quale Elena ogni sera si disperava.

<<Daiii Eleee>>La voce di Cecilia la sua migliore amica 17enne arrivava dall’altro lato del telefono <<Stasera usciamo, e facciamo un’uscita seria:Gilda, ho sentito che ci va anche Luca>>

<<Eh bè allora corro…Dai Ceci ancora dietro a quel montato stai?c’è come fa a piacerti uno che si farebbe tutte quelle che respirano…c’è quel tipo avrà anche un fisico 10, ma cervello zero>>

<<Oh mi scusi professoressa…scusi se il tipo più figo del liceo non ha 130 di Q.I>>

<<Ma cosa c’entra questo?allora anche tu sei una di quelle cretine che gli muore dietro>>

<<Ah scusa è vero tu stai sotto a uno studente di legge, scusa me l’ero dimenticato, ah posso ancora parlarti o devo fare un test di Q.I anche io?>>

<<Scema!Lo sai che mi fai arrabbiare quando anche tu fai la scema in questo modo:)alla fine è solo un ragazzino presuntuoso che dalla vita ha avuto tutto…anzi perché stiamo ancora parlando di lui?è tardi devo andare a danza e poi quando torno devo sbrigarmi a vedere cosa mettermi….tu che ti metti?>>

<<Bho…forse il vestito nero fornarina…>>

<<Capito.Bello…senti tesoro sarà meglio che vada a prepararmi sennò faccio tardi e l’insegnante si incavola,ah a che ora abbiamo l’appuntamento anche con gli altri?>>

<<Alle 10 li davanti…>>

<<Ok…un bacio t adoro>>

<<Anche io…a dopo tesoro>>

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Bene volevo innanzitutto ringraziarvi per i commenti del capito precedente...GRAZIE MILLE VERAMENTE!

Allora vediamo...in qst secondo capito presento il secondo personaggio:Elena...una ragazza che all'apparenza di rivela molto semplice e dolce...cosa ne pensate di lei?

Aspetto altri commenti mi raccomando...:)anche più di prima;)ihih...

un bacino a tutti!

 

αмO ѕ¢яινєяє(L)

иєι ¢σяѕO ∂єgι αииι нO ѕ¢яιттσ мOℓтє ѕтσяιє...ριù O мєиO яєαℓι...qυєѕтα è ℓα ρяιмα кє fαяò ℓєggєяє α тυттι...ѕαяà ∂ινιѕα ιи ¢αριтOℓι є Ogиι νσℓтα кє ѕ¢яινєяò υи иυOνσ ¢αριтσ ℓO αggιυиgєяò, мι яα¢¢σмαи∂σ ¢σммєитαтє ιи тαитι...

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Ogиι яιfєяιмєитσ α fαттι є/O α ρєяѕOиє è ρυяαмєитє ¢αѕυαℓє

(¢єятє ¢Oѕє мєgℓιO  ¢нιαяιяℓє ѕυвιтO..χ∂)

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ciao bella grz della visita !!
6 davvero brava a scrivere nn vediamo l'ora di leggere il nuovo capito !!
facci sapere !!
basini dolsi (L)
piesse: ti abbiamo aggiunto tra gli amici !!
May 20
ciao ho letto solo il primo capitolo perchè on ho molto tempo...carino..però forse è un po' troppo brutta copia di 3msc....non scrivi male però penso che dovresti metterci qualcosa di un po' più originale....poi per carità...i gusti so gusti...in bocca al lupo...a presto!appena ho tempo leggo anche il resto
May 20
ciao bella!
qui è davvero carino!
se ti va passa da me
baci           lAlliNa.
May 20
Sarina °wrote:
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Ciao!
Ho trovato il tuo "appello" sul mio blog
e,ank se nn m piacciono i post,
ho deciso di ven a dare 1 okkiata lo stesso...
E...
Mi sono ricreduta!
Sei davvero brava e le storie sono fantastike!
Qnd pubbliki nuove storie
fammelo sapere ke sarò felice di ven a leggerle!
Un bacio e ank complimenti
Sarina
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May 19
..Ciao Davvero carino Il Tuo Blog...
GraZie Per LA Visita...
passa pure nel mio quando vuoi !
PS
ANKE IO AMO SCRIVERE!!!..
SARAI LA BENVENUTA!
 
May 14